Risparmiare per costruire il futuro

L’uso consapevole dell’energia rappresenta da sempre uno dei criteri comportamentali più importanti. Se tutte le nostre soluzioni, come i pannelli fotovoltaici, le caldaie e i climatizzatori, mettono al centro l’efficienza energetica e la riduzione dei costi in bolletta, è altrettanto vero che in E.ON crediamo fortemente nel ruolo attivo e responsabile dei cittadini. Un grande obiettivo, come quello della transizione ecologica, lo si raggiunge tutti insieme.

Uno sviluppo sostenibile si costruisce anche con buone pratiche e comportamenti virtuosi. Ognuno di noi può fare molto, senza stravolgere la propria vita ma già adottando abitudini intelligenti. Diversi sono gli accorgimenti, piccoli ma vantaggiosi: dalla regolazione del termostato all’eliminazione delle bolle d’aria nei termosifoni, dalla manutenzione delle caldaie allo sfruttamento della luce del sole, dalla deumidificazione alla chiusura degli spifferi. Passando per i pannelli isolanti, la rimozione degli ostacoli sui caloriferi, un abbigliamento adeguato e la schermature delle finestre durante la notte. Per dirla in altri termini: ogni kilowattora conta!

Bollette più leggere e impatto positivo sull’ambiente sono quindi il prodotto di una nuova etica che accomuna operatori del settore e consumatori. Il ruolo di questi ultimi diventa perciò fondamentale, sia per la scelta delle migliori soluzioni energetiche, sia nella costruzione di una nuova cultura.

Il Mite, Ministero della Transizione Ecologica, in collaborazione con l’Enea ha varato un piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale, concentrandosi sul settore residenziale, responsabile del 30% dei consumi e del 12% delle emissioni di CO2, e rilasciando un documento con consigli e indicazioni.

La relazione si divide in due grandi categorie: quella delle misure amministrative, legate a provvedimenti normativi, e quella delle misure comportamentali, più immediate e legate alle azioni degli utenti.

Misure amministrative: riscaldare la casa, non le bollette

Il piano prevede diversi interventi al fine di regolare la temperatura degli impianti e la durata della loro accensione. Tre sono gli interventi principali finalizzati al risparmio di gas: riduzione di 15 giorni del periodo di accensione, periodo che varia a seconda della zona climatica cui appartiene il proprio comune; diminuzione di un'ora al giorno dell’accensione dell’impianto; abbassamento della temperatura interna da 20 a 19°C (con una tolleranza di 2 gradi in più o in meno).

Ognuna di queste tre misure comporta un risparmio quantificabile sulle forniture e sui costi finali che ricadono sull’utente. Il dato più interessante lo otteniamo però se combiniamo insieme le tre misure, adottandole quindi in contemporanea. Il risparmio che si ottiene sarà di circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Una quantità che, per ciascuna famiglia, corrisponde a un risparmio sul consumo totale di gas del 17,5% (fonte ENEA: Azioni amministrative e comportamentali per la riduzione del Fabbisogno Nazionale del Gas Metano).

Queste misure saranno operative entro la fine del mese di settembre, grazie a un decreto ministeriale.

Misure comportamentali: le buone abitudini a costo zero

La parte del piano riguardante i comportamenti virtuosi da parte dei cittadini presenta diversi consigli; alcuni sono a costo zero, altri comportano un piccolo investimento. Alcune indicazioni sono frutto del buon senso, altre sono meno intuitive e per questo meritano una sottolineatura. In ogni caso in E.ON siamo lieti di constatare come diversi consigli coincidano con quelli che da anni offriamo ai nostri clienti.

Si possono cambiare le abitudini relative alle docce, sia per quanto riguarda la durata che per la temperatura dell’acqua: 3 gradi in meno (circa 30) e 2 minuti in meno (5 invece di 7) corrispondono a un risparmio di gas, e in bolletta, di circa il 35% a famiglia ogni anno.

Le pompe di calore, utilizzate per il condizionamento estivo, possono essere usate anche in inverno: il passaggio dal gas all’elettricità, ai fini del riscaldamento, comporterebbe un risparmio di circa 645 Smc all’anno a famiglia. Per quanto riguarda la lavastoviglie e la lavatrice, la riduzione dei cicli di lavaggio - uno al giorno per la lavastoviglie e uno ogni due giorni per la lavatrice - determinerebbe per ogni nucleo familiare un risparmio del 50% sui consumi relativi a queste voci. Ovviamente la riduzione dei lavaggi implica un maggiore utilizzo a pieno carico di entrambi gli elettrodomestici.

È consigliabile staccare la spina dell’alimentazione della lavatrice, quando non in uso, abbassare il fuoco dei fornelli, una volta raggiunta l’ebollizione, e ridurre i tempi di accensione del forno. Non è mai superfluo ricordarci di prestare attenzione alle lampadine e a quanto le lasciamo accese, così come non è superfluo il consumo degli apparecchi lasciati in stand-by (televisioni, decoder, lettori DVD); ovviamente non parliamo di grandi cifre, tuttavia risparmiare anche pochi euro all’anno forse valgono più della pigrizia.

Importante, infine, ricordarci di attivare la funzione a “basso consumo” nel frigorifero, ogni volta che partiamo anche per pochi giorni. L’ideale sarebbe spegnerlo del tutto ma, a meno di pianificare il consumo dell’intero contenuto del frigo nei giorni precedenti la partenza, l’operazione risulta piuttosto difficile per la maggior delle famiglie. Per questo, ripetiamo, l’opzione “basso consumo” può compensare il mancato spegnimento.

Misure comportamentali: i piccoli investimenti

Tra le misure che implicano piccoli investimenti, vanno ricordate la sostituzione delle lampadine a incandescenza e fluorescenti a fine vita con LED, la sostituzione dei climatizzatori già esistenti e la sostituzione dei principali elettrodomestici (forno, frigorifero, lavastoviglie, lavatrice) con modelli ad alta efficienza. Altri investimenti da considerare sono quelli per la sostituzione delle vecchie caldaie a gas con impianti a pompa di calore e l’installazione di impianti fotovoltaici.

Un cenno, infine, al bonus sociale è d’obbligo. Si tratta di uno strumento pensato per le famiglie che stanno affrontando un periodo di difficoltà economiche, consentendo loro di risparmiare sulle spese per elettricità e gas. Per accedere a questa misura di sostegno la procedura è stata semplificata, mentre la soglia del reddito Isee è stata innalzata a 12.000 €.

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