Superbonus 110% e condominio: perché è importante

Quali sono le opportunità del superbonus 110% per il condominio? L’importanza dei lavori di riqualificazione energetica è sempre più marcata per gli edifici del nostro Paese e novità in merito vengono introdotte continuamente.

Gli aspetti da considerare sono molti, così come le soluzioni che possono essere messe in campo per migliorare la qualità della vita nei condomini, evitare di sprecare risorse e risparmiare sui consumi.

Facciamo il punto della situazione con alcune domande rivolte a Claudio Pagliara, Business Manager Solution B2SME – B2CONDO della nostra azienda.

Riqualificazione energetica e superbonus 110 per condomini: perché è importante?

Rinnovare il tessuto edilizio è qualcosa di fondamentale, perché riqualificazione energetica significa ridurre le emissioni in atmosfera e spendere meno in bolletta. Aspetto non secondario, ne beneficiano l’estetica e la vivibilità del condominio.

In un contesto nazionale in cui, dal 2008, l’efficienza energetica è diventata prassi edilizia, ci sono normative di contenimento che fissano paletti senza i quali non viene rilasciato il permesso di costruire.

Quando si interviene con lavori di ristrutturazione edilizia su un condominio, è obbligatorio mettere in atto soluzioni anche dal punto di vista energetico, perché non possiamo più permetterci, sotto alcun punto di vista, di riscaldare o raffrescare i complessi abitativi ei relativi appartamenti con un costo di energia troppo elevato

Il target ideale degli interventi agevolati dal superbonus 110% è il condominio degli anni ‘60-’80, quello nato durante il boom edilizio, che al giorno d’oggi deve essere riqualificato per rispondere agli standard dell’edilizia contemporanea, delle persone e dell’ambiente.  

Quanto la riqualificazione energetica può far risparmiare i condomini e il condominio stesso?

Dipende sempre dal livello di partenza, su quali aspetti dell’edificio si interviene e quali tipo di interventi vengono realizzati. 

Per fare un esempio, in un condominio costruito cinquant’anni fa, con travi a vista e caldaia tradizionale, un intervento globale di primo livello con sostituzione degli impianti caldaia con una a condensazione, riqualificazione dell’involucro edilizio e dei serramenti, può portare una riduzione globale dei consumi del 50% rispetto alla media.

Uno dei requisiti vincolanti per accedere al superbonus 110% è quello di ottenere, con gli interventi sul condominio, un salto migliorativo di almeno due classi energetiche.

In linea generale, quando si parte da un edificio che appartiene a una classe molto alta (ad esempio la classe G) basta intervenire sull’involucro per ottenerlo. Se si parte da una classe intermedia, c’è da ragionare sulla sostituzione degli impianti.  

Riqualificazione dei codomini e superbonus 110: quali sono le proposte di E.ON?

Possiamo intervenire sull’involucro edilizio e gli impianti termici, aumentando il potere isolante degli edifici e riducendo le dispersioni termiche all’interno del condominio.

Questo permette un miglioramento dell’efficienza degli impianti termici, anche mantenendo la fonte gas, passando all’elettrico o sfruttando le pompe di calore.

Il tutto integrando eventualmente le fonti di energia rinnovabili: pannelli fotovoltaici, soprattutto se gli impianti termici funzionano con vettore elettrico, e pannelli solari per la produzione di acqua calda ad integrare la produzione di acqua calda mediante, appunto, una pompa di calore.

Esistono altri incentivi da sfruttare oltre al superbonus 110%?

Oltre al superbonus, dove si esegue un intervento che costa 100 e lo Stato rimborsa 110, ne esistono molti altri. Bisogna tener comunque presente che un intervento di riqualificazione non può mai iniziare e terminare con interventi di efficientamento energetico. 

Ad esempio, abbiamo gli incentivi sui vani scala pari al 65% se è prevista la coibentazione, oppure pari al 60% con il nuovo bonus facciata se non si va a coibentare. Altri incentivi da sfruttare sono quelli per la ristrutturazione edilizia o la riduzione delle barriere architettoniche; quest’ultima tipologia di intervento è molto richiesta. Con la riqualificazione energetica sia lavorare sugli ascensori (inclusi nel superbonus) sia rifare le rampe nei camminamenti condominiali.

Tutto il resto, dalle tinteggiature ai lavori sugli spazi verdi come i giardini, hanno diverse percentuali di bonus, che vanno dal 50 al 36 per cento. Ogni singolo condominio ha bisogno di un’analisi per individuare le migliori soluzioni: esistono molte possibilità e, laddove la normativa lo consenta, si può accedere al sisma-bonus, che si può portare anche al 100% nelle zone idonee.

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