Giornata Mondiale della Terra 2020, perché e come celebrarla

Si celebra il 22 aprile la Giornata Mondiale della Terra, un appuntamento voluto dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’umanità alla difesa dell’ambiente, alla protezione della biodiversità e alla lotta ai cambiamenti climatici. Mai come ora, nel pieno della crisi dovuta alla diffusione del nuovo coronavirus, prestare attenzione alle tematiche ambientali è stato più importante. La permanenza forzata in casa ha reso ben evidenti gli effetti dell’uomo sull’ambiente, e ha messo in luce la necessità di prenderci cura del pianeta delle sue risorse naturali.

Ma come è nato l’Earth Day e quali azioni si possono prendere quotidianamente per aiutare la natura a prosperare?

Giornata della Terra: la storia in pillole

La Giornata della Terra è una ricorrenza ambientale, supportata dalle Nazioni Unite, che si celebra ogni anno il 22 aprile: a un mese e un giorno dall’equinozio di primavera. L’appuntamento prende le mosse dalla campagna di sensibilizzazione dell’attivista per la pace John McConnell che, nel corso di una conferenza per l’Unesco nel 1969, propose di istituire una giornata per onorare il Pianeta il successivo 21 marzo del 1970. La proposta venne accolta dal Segretario Nazionale delle Nazioni Unite U Thant e venne celebrata per la prima volta il 22 aprile sempre del 1970: lo scopo fu quello di analizzare le condizioni di salute del Pianeta, intervenendo su temi come l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la deforestazione e la distruzione degli habitat rinnovabili, l’uso di fonti energetiche non rinnovabili e molto altro ancora.

La prima edizione fu accompagnata da manifestazioni in tutti gli Stati Uniti, a cui parteciparono ben 20 milioni persone, mentre oggi la Giornata della Terra viene celebrata in oltre 193 Paesi mondiali. Molteplici le iniziative, tante delle quali si estendono per i 7 giorni antecedenti alla ricorrenza, nell’ormai consueta Settimana della Terra: dalle marce ambientali ai workshop sul riciclo, dalle conferenze sul clima alle azioni di pulizia di spiagge e mari, passando per molto altro ancora.

Giornata della Terra 2020: la tutela dell’ambiente ai tempi del coronavirus

La celebrazione della Giornata della Terra assume addirittura più significato in questo 2020. E non solo perché l’importante iniziativa festeggia il suo cinquantesimo anniversario, ma anche e soprattutto per la crisi sanitaria che tutto il mondo sta vivendo. La diffusione del nuovo coronavirus, che dallo scorso gennaio si è espanso a macchia d’olio in tutto il mondo, costringe infatti a un immediato ripensamento del rapporto uomo e natura.

La stessa apparizione del virus appare ormai connessa all’abuso degli animali: il salto di specie all’uomo pare sia infatti avvenuto all’interno dei cosiddetti “wet market” di Wuhan, dove migliaia di esemplari selvatici venivano custoditi in gabbie di piccole dimensioni, in assenza di basilari norme igieniche. Un commercio non solo non sostenibile, poiché riguarda anche specie rare in natura, ma addirittura dannoso per le stesse persone, proprio per l’alta probabilità di contatto con agenti patogeni. Non è però tutto, poiché la situazione di lockdown che le principali nazioni del mondo stanno vivendo – con l’imposizione di quarantene forzate, l’implementazione dello smart working e la richiesta di rimanere il più possibile in casa – ha reso ben evidente l’impatto dell’uomo sull’inquinamento atmosferico e sulla biodiversità.

Per quanto il momento sia drammatico, l’epidemia sta dimostrando all’umanità come un altro futuro, più sostenibile e maggiormente rispettoso dell’ambiente, sia auspicabile e necessario. È fondamentale che le misure per avviare un’inversione di marcia dei cambiamenti climatici rimangano prioritarie nelle agende politiche e non scendano in secondo piano a causa dell’attuale situazione di crisi.

Giornata della Terra e sostenibilità: le buone pratiche quotidiane

La tutela dell’ambiente passa non solo dagli obiettivi presi a livello internazionale – come quelli voluti dall’ONU per lo Sviluppo del Millennio, con una crescita sostenibile sui temi del pianeta, delle persone, della prosperità e della pace – ma anche da numerosissime azioni quotidiane. Piccoli passi che, per quanto possano sembrare di poco conto, hanno invece la capacità di avviare un circolo virtuoso di ecosostenibilità.

Uno dei fronti su cui chiunque può agire sin da subito è quello della mobilità verde. Scegliere di spostarsi a piedi quando possibile, usare la bicicletta per i piccoli tragitti, optare per la mobilità condivisa o per le auto elettriche sono tutti comportamenti positivi per l’ambiente, poiché riducono o eliminano la produzione di gas serra.

Ancora, è necessario abbracciare i pilastri dell’economia circolare, evitando i consumi non necessari e scegliendo materiali altamente riciclabili. A questo scopo via libera alla raccolta differenziata e, se si hanno spazi sufficienti, anche alla trasformazione dei rifiuti organici in compost. Medesima attenzione anche sul fronte dell’alimentazione, preferendo prodotti vegetali di stagione, possibilmente a chilometro zero, così da abbattere i costi in emissioni del trasporto, ma anche in autoproduzione con orti urbani.

Anche in ambito energetico è possibile mettere in atto pratiche di buon senso che aiutano a risparmiare energia, aiutando l’ambiente e abbattendo i costi in bolletta. Sostituire le vecchie lampadine con quelle a risparmio energetico o LED, ad esempio, rappresenta una delle più efficaci strategie di sostenibilità a livello familiare. Utile è anche evitare di lasciare gli elettrodomestici in stand-by, avviare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e scegliere piani cucina a induzione, capaci di velocizzare enormemente i tempi di cottura. Infine, anche limitare la temperatura impostata sul termostato – mantenendola sui 18 gradi – abbatte sensibilmente le emissioni nocive in atmosfera.

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