Dieci animali che abitano i boschi italiani

I boschi italiani sono la dimora di tantissime specie di animali, alcune note e altre meno note. Gli animali del bosco sono il cuore pulsante della fauna selvatica italiana, spesso messa a rischio estinzione a causa degli interventi umani non controllati, quali caccia e disboscamento. Proteggere il loro habitat naturale è una missione alla quale non ci vogliamo sottrarre: per questo abbiamo scelto di partecipare attivamente alla preservazione delle foreste italiane attraverso Boschi E.ON, il nostro progetto di piantumazione alberi che dal 2011 ha contribuito a piantare più di 100.000 alberi in tutta Italia.

Conosciamo più da vicino quali animali vivono nel bosco è utile per comprendere come mai è così importante preservarne l’habitat naturale: ecco i dieci più suggestivi animali che vivono nei boschi e nelle foreste nostrane.

I più grandi animali del bosco: orsi, lupi, cervi e cinghiali

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Cervi

Il cervo è il più grande mammifero ungulato dei boschi italiani. Nonostante un maschio adulto possa pesare anche 200 kg, sono animali estremamente rapidi e agili negli spostamenti. Timido e schivo nei confronti dell’uomo, il cervo è un animale erbivoro che si nutre di frutti selvatici ed erba. Vivono in branchi costituiti da femmine e giovani guidati da una femmina adulta, mentre i maschi formano branchi tra di loro: solo durante il periodo dell’accoppiamento i maschi si avvicinano alle femmine, emettendo il suggestivo bramito.

Anche i cervi sono stati molto vicini all’estinzione a causa della caccia e della distruzione delle foreste. Grazie alle misure di reintroduzione e tutela oggi sappiamo che il loro numero si aggira attorno ai 70 mila, diffusi soprattutto sulla Alpi ma anche in Sardegna.  Non tutti sanno che i grossi palchi di corna dei cervi maschi cadono durante l’inverno e crescono nuovamente a partire dalla primavera.

Orsi

Tra le varie specie di orsi in Italia è presente l’orso bruno. Di natura schiva, l’orso bruno è particolarmente diffuso tra i boschi e le foreste delle Alpi (Trentino e Friuli Venezia Giulia) e sull’Appennino Centrale (Abruzzo, Lazio e Molise). Sono animali bellissimi e imponenti: possono raggiungere i 2 metri di altezza e superare i 130 kg ma nonostante ciò raggiungono anche i 50 km/h in velocità. Hanno degli artigli notevoli usati per arrampicarsi e scavare in cerca di cibo: l’orso bruno è onnivoro e mangia piante, radici, frutta, insetti e anche carcasse di animali. Sono animali solitari, tranne che durante l’accoppiamento, ed amano percorrere lunghe distanze orientandosi grazie al loro olfatto straordinario.

Erano arrivati sull’orlo dell’estinzione ma grazie alla creazione di parchi nazionali, aree protette e progetti di reinserimento oggi sono presenti circa 150 orsi sul nostro territorio. Una curiosità? In Italia vive l’orso marsicano, una sottospecie che esiste solo nel centro Italia.

Lupi

Un lupo adulto arriva alla grandezza di un cane di taglia grande, arrivando a pesare anche 50 kg. Ciò che caratterizza il lupo è la vita in branco: ogni branco è un gruppo famigliare, che coopera per cacciare e condividere la crescita dei cuccioli. I branchi più numerosi possono cacciare cervi, caprioli e cinghiali mentre i lupi solitari predano animali più piccoli. La vita in branco ha fatto nascere un insieme di forme di comunicazione affascinanti e complesse, il più famoso tra tutti è l’ululato.

In Italia il lupo è stato vicino all’estinzione causata da bracconaggio e distruzione dell’habitat: oggi si stimano circa 1500 i lupi sparsi tra i boschi delle Alpi e degli Appennini. Il ritorno del lupo è di fondamentale importanza per l’equilibrio dell’ecosistema di boschi e foreste.

Cinghiali

I cinghiali sono gli ungulati più diffusi: sono presenti quasi in tutta Italia.  Sono animali con grande un alto tasso di riproduzione e grandi capacità di adattamento: grazie alla pelliccia setosa e alla stazza riescono a inoltrarsi in territori in cui molti altri non riescono a penetrare. Anche i cinghiali vivono in branchi costituita da femmine e cuccioli, mentre i maschi sono solitari. I cinghiali vivono nei boschi dove, grazie al muso allungato, scavano alla ricerca di ghiande, tuberi, radici e insetti.

A causa della distruzione del loro habitat ad opera dall’agricoltura intensiva molti cinghiali ricercano il cibo spingendosi nei campi coltivati o in città, nonostante l’indole schiva. I cinghiali vivono spesso sempre nei pressi di un fiume o di una fonte d’acqua proprio perché amano fare lunghi bagni di fango, per proteggersi dai parassiti.

Ad ali spiegate: gufi e pettirossi

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Gufi

Il gufo è uno dei rapaci notturni più conosciuti in Italia. Dai grandi occhi arancioni, i gufi hanno un mantello di piume variopinto e caratteristici ciuffetti di pelo sulle orecchie. Di giorno dormono nascosti negli incavi degli alberi mentre durante la notte vanno a caccia per nutrirsi: le prede, ingoiate per intero, sono piccoli roditori, insetti e altri uccelli. I gufi formano coppie monogame che, durante la covata delle uova, cooperano per crescere i piccoli. Lo sapevate che un gufo riesce a ruotare la sua testa anche di 270 gradi?

Pettirossi

Eleganti e dal canto melodioso, i pettirossi sono presenti in molti boschi e città italiane. Si tratta di passeriformi riconoscibili dall’inconfondibile macchia rosso-arancione sul petto e sul viso. Durante l’inverno è facile vederli avvicinarsi agli ambienti antropici per trovare più cibo: larve, insetti, frutti selvatici o nostri avanzi. Nonostante l’aspetto dolce sono animali molto territoriali e aggressivi: difendono i loro spazi gonfiandosi e mostrando le ali e la coda. Durante la stagione dell’accoppiamento i pettirossi formano coppie monogame per allevare i piccoli.

I piccoli animali selvatici in Italia: volpi, tassi, ricci e marmotte

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Volpi

Celebre per la sua furbizia nelle fiabe la volpe è uno degli animali del bosco più affascinanti. Della famiglia dei canidi, è grande come un cane di taglia media, ma molto più agile e scattante. Folta pelliccia rossa con la caratteristica coda a punta bianca, la volpe è una cacciatrice prevalentemente notturna. Animale solitario, forma una coppia stabile durante la stagione degli accoppiamenti, che rimane unita fino allo svezzamento dei cuccioli. Furbe e opportuniste le volpi rosse riescono ad adattarsi anche fuori dagli ambienti boschivi: proprio per questo è il mammifero selvatico più diffuso in tutto il mondo.

Tassi

Dall’inconfondibile colore bianco e nero, il tasso è un altro animale notturno che abita i nostri boschi. Dal corpo robusto e con le zampe tozze il tasso sembra quasi un orso in miniatura, arrivando a pesare anche 15 kg. Animale notturno, il tasso è onnivoro e si nutre di insetti, lombrichi ma anche cereali, ghiande e frutta. La sua peculiarità è la cura della tana, in cui passa la maggior parte del tempo: la tana è suddivisa in aree con scopi precisi (luogo dove dormire, zone di immagazzinamento del cibo). E, sorprendentemente, la tana viene tramandata di generazione in generazione.

Ricci

Il riccio è un animale del bosco diffuso anche nelle città e non è raro che un riccio selvatico si stabilizzi in un giardino di proprietà. I ricci hanno un muso molto dolce, un corpo e sono dotati di più di 6000 aculei che lo proteggono. Animale notturno il riccio si nutre di insetti, frutta e bacche. Il riccio va in letargo durante l’inverno e durante l’autunno riempie il suo nido di cibo. I ricci sono dei veri dormiglioni: possono dormire anche 12 ore al giorno!

Marmotte

La marmotta vive prevalentemente sulle montagne oltre i 1.500 metri di altitudine: in Italia è molto diffusa sulle Alpi. Dalla pelliccia folta e ruvida hanno dei tipici denti incisivi molto sviluppati. È un animale gregario, che ama prendere il sole e giocare con i suoi simili vicino alla tana, in cui si rifugiano di notte e quando si sentono attaccati. Quando ciò accade emettono un suono molto caratteristico: il primo che fiuta il predatore dà l’allarme per tutti. Sono molto agili e veloci e riescono ad arrampicarsi e saltare tra le rocce montane. Ama le erbe aromatiche, le radici e la frutta, di cui fa scorta prima del letargo invernale, periodo in cui riesce a far scendere la sua temperatura corporea da 35 a meno 5 gradi!

Salva gli animali e pianta un albero in uno dei nostri boschi italiani

Tutti possiamo fare la nostra parte per preservare ognuna di queste  specie animali prendendoci cura del loro habitat. Con il progetto Boschi E.ON ci siamo impegnati a preservare l’ambiente naturale delle specie italiane e a compensare le emissioni di CO2 attraverso la piantumazione degli alberi, e continueremo a farlo anche con il tuo aiuto. Scopri come contribuire su Boschi E.ON.

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