International Plastic Bag Free Day, per un giorno senza sacchetti di plastica

Per scoraggiare l’uso dei sacchetti di plastica è stato istituito l’International Plastic Bag Free Day (3 luglio) una giornata di sensibilizzazione il cui obiettivo è l’adozione di uno stile di vita plastic-free.

Lo sapevi che ognuno di noi può contribuire alla salvaguardia dell’ambiente grazie a una semplice borsa di tela? Una singola borsa di tela o cotone riutilizzabile evita l’uso di centinaia di sacchetti di plastica monouso, uno dei principali responsabili dell’inquinamento dei nostri mari e della morte di tantissimi animali marini.

L’inquinamento dei sacchetti di plastica

La plastica monouso è diffusa ovunque nella nostra società: imballaggi alimentari, bicchieri e bottigliette di plastica, prodotti per l’igiene personale ma soprattutto sacchetti di plastica. L’inquinamento da plastica monouso è un problema sempre più diffuso: ogni anno vengono prodotti circa 6,3 miliardi di tonnellate rifiuti plastici, di cui 8 milioni di miliardi finiscono in mare o sulle spiagge. I lunghi periodi di deperimento della plastica la rendono estremamente inquinante, soprattutto per l’ecosistema marino. Qui vengono ingeriti dagli animali marini, si sciolgono in microplastiche nocive per l’ecosistema e si accumulano formando isole di spazzature. 

Le borse di plastica monouso sono uno dei rifiuti più diffusi e sono il simbolo della nostra società “usa e getta”. Ogni anno sono circa mille miliardi i sacchetti usati e si stima che ogni minuto sono più di 1 milione le borse comprate. Un sacchetto di plastica viene usato in media 12 minuti, per poi essere buttato. Una volta gettato, un sacchetto impiega circa dai 100 fino ai 500 anni per scomparire dall’ambiente.

A fronte di pochi minuti di uso, corrispondono mesi di lavoro per raccogliere i sacchetti di plastica, separarli da altri rifiuti ed eventualmente riciclarli. La stessa produzione di questi oggetti è altamente inquinante, perché richiede l’utilizzo di grandi quantità di petrolio e la conseguente immissione di anidride carbonica in atmosfera. 

Energy4Blue, il nostro progetto per la salvaguardia dei mari e delle spiagge

Grazie al progetto Energy4Blue noi di E.ON collaboriamo con Legambiente per portare avanti alcune iniziative volte a combattere l’inquinamento provocato dalla plastica.  I nostri ambiti di azione sono tre: progetti pulizia delle spiagge e dei litorali italiani, spesso deturpati dalla presenza di numerosi rifiuti che possono costituire un pericolo per gli animali che li abitano e sostegno allo sviluppo di nuove tecnologie per pulire efficacemente i mari dalla plastica. Infine,  grazie all’iniziativa TartaFriends ci occupiamo di curare e rimettere in sesto le tartarughe marine ferite a causa dei rifiuti plastici del Mar Mediterraneo tramite i centri di recupero Legambiente. Solo nel 2019 abbiamo liberato oltre 150 esemplari, e continuiamo a impegnarci affinché gli animali non siano messi in pericolo dall’inquinamento generato dall’uomo. 

International Plastic Bag Free Day: l’iniziativa

Per dire addio ai sacchetti di plastica è nato l’International Plastic Bag Free Day, celebrata il 3 luglio. Creata dall’associazione catalana Rezero 14 anni fa, l’International Plastic Bag Free Day è diventata una movimentazione globale grazie al supporto delle associazioni Gaia e Zero Waste Europe, che da 12 anni promuovono questa giornata e iniziative volte a eliminare l’uso della plastica.

La giornata mondiale senza sacchetti di plastica ha come scopo sensibilizzare e creare consapevolezza sul grande inquinamento e spreco che proviene dall’uso dei sacchetti di plastica. Mira a favorire l’abolizione di tutti gli oggetti monouso, in primis quelli di plastica, creando una rivoluzione green e promuovendo la cultura del riciclo. 

Grazie a queste iniziative molti governi e amministrazioni stanno lavorando per disincentivare l’utilizzo di questi prodotti: l’Unione Europea punta a ridurne l’uso dell’80% l’uso entro il 2025. Il nostro paese da questo punto di vista è più avanti rispetto a molti altri: in Italia è vietato vendere sacchetti di plastica dal 2012! In molte attività però questo divieto non viene ancora considerato seriamente. La differenza fondamentale possiamo farla noi consumatori e richiedere sempre contenitori riciclabili: per un mondo senza plastica ognuno di noi può fare un’enorme differenza a partire dalle più piccole abitudini quotidiane.

Vivere senza sacchetti di plastica: borse in tela, cotone o juta

Il cambiamento può partire direttamente da noi: possiamo scegliere di diminuire il nostro utilizzo di plastica scegliendo borse e contenitori alternativi, realizzati con materiali ecosostenibili. Le borse di tessuto, cotone o juta sono la perfetta alternativa alla plastica monouso. Possiamo infatti riutilizzarle tantissime volte: sono più resistenti e capienti dei sacchetti di plastica e sono altrettanto comode e pratiche nel trasporto. Possiamo decidere di personalizzarle o addirittura di cucirne una noi stessi: avremo una borsa unica e di impatto positivo per il pianeta. In alternativa, è possibile optare per i sacchetti di carta usa e getta o sacchetti compostabili in bioplastica, come il Mater-Bi

Vivere senza plastica è possibile e ognuno di noi può prendere parte a questa rivoluzione per salvare il nostro pianeta: leggi tutti i nostri consigli per dire addio alla plastica monouso. Il futuro è plastic-free!

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