E-mobility: quanto è vicino il futuro delle auto elettriche?

Dal passato verso il futuro di una mobilità completamente sostenibile: dove siamo oggi e quanto manca perché le auto elettriche soppiantino quelle a benzina?

Un po’ di storia

Samo nel 1839, ad Aberdeen, in Scozia, e lungo le strade lastricate si fa largo il primo veicolo elettrico, un’auto silenziosa ed ecologica che, nella seconda metà del XIX secolo, veniva non solo prodotta ed utilizzata. Naturalmente parliamo di una tecnologia ancora embrionale e di prestazioni estremamente limitate, ma non siamo troppo lontani dal vero quando diciamo che negli ultimi decenni dell’800 i veicoli elettrici esistevano ed erano più numerosi delle auto a carburante. Bassa velocità e percorribilità limitata delle auto elettriche di allora e, soprattutto, il basso costo del petrolio, hanno però incentivato la sperimentazione del modello a benzina, che si è rivelato ben presto più affidabile e dalla resa decisamente migliore. Risultato: agli inizi del XX secolo le auto elettriche erano praticamente sparite.

Dove siamo oggi

Oggi le cose stanno nuovamente cambiando. Non solo il petrolio non è più così economico, ma il tema della sostenibilità ambientale è entrata nel sentire comune, sta diventando un’esigenza delle società civile e una priorità degli organi internazionali. All’inizio degli anni ’90, nonostante i nuovi sviluppi della tecnologia delle batterie,nessun modello poteva essere prodotto su vasta scala. Dobbiamo aspettare il 2009, quando la Tesla Roadster ha percorso 501 Km a una velocità media di 40 Km/h con una sola ricarica, rivelando di essere un veicolo del tutto adatto per la guida a lunga distanza, il tutto con un motore completamente elettrico.

Da allora, le grandi aziende dell’automobile hanno cominciato ad integrare la loro produzione con modelli di auto elettriche. La BMW i3 (2013) è stato il primo veicolo di produzione di massa e alimentato esclusivamente ad elettricità, fabbricato da una casa automobilistica tedesca.

Quanto è lontano il futuro di una mobilità elettrica?

Il futuro più vicino è quello in cui le nostre autovetture non utilizzeranno più combustibili fossili, ma fonti energetiche rinnovabili. È qui che entra in gioco l’elettromobilità. Molti paesi stanno già utilizzando sempre più energia rinnovabile: in Norvegia, il paese con la più elevata densità di veicoli elettrici, non potranno essere vendute automobili nuove con motori a combustione interna dal 2025 in poi. In Germania, il governo sta prendendo in considerazione l’introduzione di una normativa simile dal 2030 in poi.

Le auto elettriche, tuttavia, sono davvero sostenibili solo quando il loro intero ciclo di vita è pianificato in modo sostenibile. Questo significa che:

  • Il processo deve iniziare con la fornitura di energia elettrica rinnovabile.
  • L’industria automobilistica deve utilizzare materiali riciclati e riciclabili;
  • Per la ricarica deve essere utilizzata energia “verde”.

Se spostiamo lo sguardo un po’ più in là, possiamo immaginare un futuro in cui le auto elettriche potranno essere integrate nella rete elettrica locale e nazionale, e potranno essere ricaricate anche durante la guida. Un sistema di connessione del veicolo alla rete elettrica consentirebbe anche il processo inverso: il ritorno dell’energia dall’auto alla rete, ad esempio. Le auto inizierebbero a funzionare come dispositivi di accumulo di energia locali,  disponibili su richiesta per la rete elettrica comune. La nascita di una rete di auto interconnesse e collegate alla rete elettrica consentirebbe inoltre di controllare e ottimizzare i consumi ed evitare gli sprechi.

La E-Mobility è una leva indispensabile dello sviluppo sostenibile e una meta che per essere raggiunta ha bisogno dell’impegno di tutti!

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