Earth Hour: spegnere le luci per la difesa del pianeta

Earth Hour (Ora della Terra) è un’iniziativa lanciata dal WWF che invita tutto il mondo a spegnere le luci per un’ora l’ultimo sabato di marzo, per richiamare l’attenzione pubblica sull’urgenza dei cambiamenti climatici e sulla conseguente diminuzione della biodiversità. Si tratta di un gesto simbolico volto a mostrare che solo agendo tutti insieme possiamo fare la differenza per il nostro pianeta.

Questa manifestazione è sempre più diffusa, non solo tra privati ma anche tra istituzioni e imprese: si calcola che dall’inizio dell’evento più di 188 paesi nel mondo abbiano partecipato. Si tratta di un’iniziativa globale, oggi ancora più sentita grazie alle recenti mobilitazioni contro i cambiamenti climatici come i Fridays for Future, finalizzati a promuovere una maggiore consapevolezza della crisi in atto e a intraprendere azioni concrete per la salvaguardia del pianeta.

Earth Hour 2020 si festeggia il 28 marzo alle 20:30: ognuno di noi può partecipare e contribuire a questa iniziativa di sensibilizzazione volta alla conquista di un futuro sostenibile.

Earth Hour: la più grande movimentazione globale contro i cambiamenti climatici

È possibile comprendere maggiormente il valore di questa iniziativa se guardiamo ai dati preoccupanti sulle conseguenze dell’emergenza climatica: secondo il WWF la metà delle specie di mammiferi un quarto delle specie di uccelli subiscono gli effetti negativi dovuti ai cambiamenti climatici e alle emissioni in atmosfera di gas inquinanti. In termini economici la perdita di biodiversità è pari a 50 miliardi di dollari ogni anno.

È necessario agire riducendo le emissioni di combustibili fossili, promuovendo l’uso di energie rinnovabilidiminuendo gli sprechi e prestando attenzione al risparmio energetico.
Spegnendo l’interruttore, tutti insieme, possiamo contribuire a salvare il mondo, contrastare i cambiamenti climatici e salvare la biodiversità.

L’Ora della Terra: storia dell’iniziativa

La prima edizione dell’Ora della Terra si è tenuta nel 2007, su iniziativa del WWF Australia. Il 31 marzo 2007 a Sydney furono spente le luci del Sydney Harbour Bridge e dell’Opera House, due monumenti simbolo della città. Grazie al contribuito di più di 2 milioni di persone questa prima edizione dell’Earth Hour ha permesso un taglio dei consumi di oltre il 10,2%. Un grande gesto di solidarietà e un messaggio che non è passato inosservato: da allora hanno aderito sempre più città, spegnendo simbolicamente sia luci domestiche che grandi monumenti. Dalla Torre Eiffel al ponte sul Bosforo, dal Cristo Redentore di San Paolo fino al Colosseo e Piazza Navona, negli anni questa manifestazione si è ampliata, contribuendo a sollevare il dibattito sull’importanza del risparmio energetico per la salvaguardia del pianeta.

Earth Hour 2020: come partecipare

Sul sito dell’iniziativa è possibile vedere come partecipare all’edizione di quest’anno. A causa della corrente emergenza Coronavirus, l’Ora della Terra si svolgerà per la maggior parte del mondo in modalità digitale, ovvero rispettando le direttive nazionali di permanenza all’interno delle proprie abitazioni. Per raccontare la vostra esperienza basterà infatti usare l’hashtag #connect2earth e condividere il vostro modo di festeggiare l’Earth Day.

Spegnere l’interruttore sarà, infine, un’occasione per riflettere sul proprio stile di vita e sui propri consumi, e cercare di ottimizzare le risorse che abbiamo in un’ottica di risparmio. Sono tante le azioni quotidiane che possiamo compiere per avere uno stile di vita sostenibile: puoi lasciarti ispirare dalla nostra Giornata E.ON contro gli Sprechi, oppure provare a stilare la tua personale lista di buoni propositi green per il 2020: con pochi semplici gesti potrai contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta.

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