Cappotto termico per condominio: vantaggi e costi

Il cappotto termico è uno degli strumenti più efficaci per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio. Si tratta di un rivestimento isolante composto da un insieme di elementi edili prefabbricati, che aumenta la coibentazione del palazzo. Posizionato sulle pareti perimetrali esposte agli agenti esterni, impedisce al calore generato all’interno degli appartamenti di disperdersi, portando così a una forte riduzione della spesa energetica.

Con l’approvazione nel 2009 della nuova normativa sull’efficienza energetica, il cappotto termico è diventata una prassi costruttiva per i nuovi edifici. Tuttavia, presenta indubbi vantaggi anche per l’edilizia già esistente, sia in termini energetici che ambientali. In merito proprio ai palazzi già esistenti e antecedenti al 2000, si può rilevare un parco immobili costituito da “buona edilizia” per gli edifici risalenti agli anni ‘50-’70, seguito da soluzioni di minor pregio negli anni ‘70 e ‘80 e da una ripresa dagli anni ‘90. Proprio per le costruzioni meno efficienti il cappotto termico rappresenta la soluzione ideale per recuperare il patrimonio edilizio, allineandolo alla normativa e valorizzandolo sia dal punto di vista estetico che da quello economico, nonché sul fronte della dispersione energetica.   

Proprio perché utile sia in termini di risparmio energetico che di riduzione dell’inquinamento, lo Stato offre degli speciali incentivi per portare a termine quest’opera. Ma quali sono i vantaggi e i costi del cappotto termico? 

Il contesto per il 2020

Lo scorso 21 gennaio il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), un documento che definisce gli obiettivi nazionali da raggiungere entro il 2030 sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Il PNIEC recepisce il regolamento UE 2018/1999 in materia di “Governance dell’unione dell’energia e delle azioni sul clima”, stilato dopo gli accordi di Parigi. Tramite questo regolamento, si stabilisce di ridurre del 33% le emissioni di gas serra entro il 2030, aumentare la quota di energia rinnovabile prodotta del 30% e ridurre il consumo energetico generale del 43%. 

Noi di E.ON abbiamo deciso di sposare gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e, per questa ragione, abbiamo deciso di mettere in atto delle strategie immediatamente utili alle persone e pronte a contribuire per un domani migliore. A questo scopo, scegliamo di fornire energia esclusivamente da fonti rinnovabili, e sviluppiamo soluzioni efficienti come E.ON ClimaSmart per la climatizzazione domestica ed E.ON Drive Smart per la mobilità elettrica. Inoltre, abbiamo deciso di proporci come partner per l’installazione di cappotti termici per tutti gli edifici nell’ottica della Future Energy Home, la casa del futuro sostenibile e con bassi consumi energetici. 

Un’occasione per il cappotto termico: il SuperBonus

Il cappotto termico è un intervento estremamente efficace dal punto di vista del risparmio energetico, ma spesso i costi elevati dei lavori possono essere un disincentivo. Esiste però la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali: Grazie al Superbonus confermato nel Decreto Rilancio è possibile ottenere una detrazione fino al 110% per il cappotto termico. Ma cos’è e come funziona il Superbonus?

Con il Superbonus al 110% il Governo ha voluto incentivare i lavori di efficientamento energetico degli immobili in un’ottica sostenibile: le detrazioni saranno infatti riconosciute per gli interventi che aumentano la classe energetica dell’immobile di almeno due classi (per i lavori svolti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021). I lavori che permettono di accedere alle detrazioni riguardano gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione e di riscaldamento nelle parti comuni e l’isolamento termico delle superficie opache verticali, orizzontali e inclinate dell’involucro dell’edificio, per un’incidenza pari o superiore al 25% della superficie lorda. Sono diverse le condizioni che permettono di accedere al Superbonus: qui trovate tutte le informazioni

Il cappotto termico è uno degli interventi trainanti per accedere al Superbonus, ma la detrazione al 110% può essere estesa anche ad altre tipologie di interventi di efficientamento energetico, come l’installazione di pannelli fotovoltaici e wall-box di ricarica per auto elettriche. è sufficiente infatti eseguire i due lavori nell’obiettivo del miglioramento di due classi energetiche. Qui vi abbiamo spiegato tutti i dettagli.  

Cappotto termico e bonus facciate

Quando si decide di ristrutturare le mura perimetrali del palazzo, molti condomini si trovano di fronte alla scelta di implementare un cappotto oppure rifare semplicemente la facciata

In questo senso, il Decreto Città Belle ha introdotto per il 2020 il “Bonus Facciate”, che permette di approfittare di agevolazioni fiscali al 90% per le spese di pulitura o tinteggiatura esterna delle pareti, entro il 31 dicembre 2021. È bene considerare che il “Bonus Facciate” non rientra nell’ambito del Superbonus.Il credito d’imposta non è però cedibile dai condomini, i quali dovranno anticipare subito l’intera somma senza poter beneficiare di uno sconto immediato. È utile sottolineare come, in termini di efficienza energetica, il Bonus Facciate non offra miglioramenti. La detrazione al 90% per la pulitura e la tinteggiatura esterna è tale se non si supera il 10% dell’intonaco. In caso contrario, l’intervento dovrà obbligatoriamente rispettare i requisiti di efficienza energetica e di trasmittanza che, in pratica, porteranno molti a preferire l’installazione di un cappotto termico e la convenienza della cessione del credito d’imposta.  

Cappotto termico: i vantaggi per l’edificio

Sono moltissimi i vantaggi che l’installazione di un cappotto termico garantisce all’edificio, a partire dall’incremento del valore dell’immobile: la riqualificazione delle facciate ne aumenta certamente il potenziale sul mercato immobiliare. Ma è sul fronte delle spese condominiali per il riscaldamento che si ottengono i risultati più evidenti, con una riduzione dei costi anche del 40-50%. E se all’installazione del cappotto si abbina anche una caldaia a pompa di calore, i costi si abbattono ulteriormente eliminando il gas e tutti gli oneri di manutenzione a esso legati.  

Sintetizzando, isolare le mura perimetrali del palazzo permette di: 

  • ottimizzare le prestazioni energetiche e termiche dell’edificio;  
  • migliorare il comfort abitativo;  
  • incrementare l’isolamento caldo-freddo;  
  • aumentare l’isolamento acustico;  
  • ridurre i consumi energetici; 
  • eliminare la dispersione del calore e la formazione di condensa e muffe;  
  • aumentare la salubrità degli ambienti per la sicurezza delle persone;  
  • incrementare il valore dell’immobile.  

In questo percorso, ci proponiamo sia come gestore unico del progetto per l’installazione “chiavi in mano” del cappotto termico che come interlocutore per l’eventuale adeguamento degli impianti esistenti con pompe di calore, affinché il sistema di riscaldamento o di raffreddamento sia più efficiente.  

Cappotto termico: l’impianto e i costi

La progettazione di un cappotto termico e i relativi costi dipendono largamente dai dettagli architettonici dell’edificio. Tralasciando i materiali, oggi tutti a elevatissimi standard, installare un cappotto termico significa aggiungere uno spessore di circa 20-30 centimetri alle pareti del palazzo. Un’operazione che richiede pertanto la modifica dei vuoti, come le finestre, e l’adeguamento delle sporgenze, quali balconi e cornicioni. 

Per questa ragione, l’installazione di un sistema di isolamento a cappotto richiede la presenza di figure qualificate che ne seguano scrupolosamente tutte le fasi. Per venire incontro alle esigenze dei condomini e dell’amministratore, E.ON mette a disposizione un team di professionisti e di consulenti, capaci di fornire assistenza specialistica costante e affidabili nel verificare la rispondenza degli interventi a quanto previsto dalla vigente normativa.  

Dal 2018 è inoltre possibile affidarsi a una Energy Service Company come E.ON, a cui cedere il credito fiscale. Sarà poi l’azienda a occuparsi della realizzazione del progetto di riqualificazione con soluzioni economiche vantaggiose a fronte, appunto, della cessione degli incentivi fiscali.

E.ON: le soluzioni per l’amministratore

Il lavoro dell’amministratore di condominio diventa sempre più complesso, poiché professionista dalle capacità trasversali in svariate discipline. Se da un lato deve essere a conoscenza delle numerose disposizioni normative e tecniche relative a tutto il sistema condominio, dall’altro risponde in prima istanza delle responsabilità relative all’edificio.

Proprio per facilitare il lavoro all’amministratore di condominio, spesso un “traduttore” delle esigenze dei condomini e interlocutore delle aziende, noi di E.ON mettiamo a disposizione consulenti e know-how per creare il capitolato migliore, con costi certi dalla fase di approvazione alla realizzazione. Grazie a un team di specialisti in grado di gestire il progetto a 360°, creiamo soluzioni su misura per l’amministratore di condominio e per i condòmini attenti alle esigenze di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale.

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