Sconfiggere la povertà e la fame nel mondo: gli obiettivi 1 e 2 dei SDGs dell’ONU

È difficile affrontare in poche righe due temi così impegnativi come la povertà e la fame nel mondo. Se le Nazioni Unite hanno posto come Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) numero 1 e 2, rispettivamente, la sconfitta della povertà e della fame, ciò indica che questi due sono gli obiettivi fondamentali, alla base di ogni altra considerazione e impegno. Ancor prima del contrasto al cambiamento climatico.

Obiettivo 1 Agenda 2030: Sconfiggere la povertà

Gli indici di povertà estrema si sono ridotti di più della metà dal 1990. Nonostante si tratti di un risultato notevole, ancora oggi, con più di 800 milioni di persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, la povertà rimane una delle più grandi sfide che l’umanità deve affrontare. La povertà va ben oltre la sola mancanza di guadagno e di risorse per assicurarsi da vivere in maniera sostenibile. Tra le sue manifestazioni più ovvie c’è la fame e la malnutrizione, l’accesso limitato all’istruzione e agli altri servizi di base, la discriminazione e l’esclusione sociale, così come la mancanza di partecipazione nei processi decisionali. La stragrande maggioranza delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema appartiene a due regioni: Asia meridionale e Africa subsahariana. In molti paesi africani il numero di individui che vive in tali condizioni è diminuito ma rimane elevatissimo: in Burundi, Madagascar e nella Repubblica Democratica del Congo la percentuale di individui che vive con meno di 1,25 dollari è superiore al 70%.

Ma la povertà non si trova solo in Asia e Africa. Nei maggiori paesi europei è in crescita la percentuale di individui a rischio povertà o esclusione sociale. In Italia nel 2017 il 29% circa della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale e permane un forte divario fra il Sud e il Centro-Nord.

L’Obiettivo 1 degli SDGs “Sconfiggere la povertà” chiede di sradicare la povertà estrema entro il 2030 per tutte le persone e in tutto il mondo, attualmente misurata come coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno. Ciò non riguarda solo il reddito e il salario, ma anche la protezione sociale, la parità di diritti alle risorse, la proprietà, i diritti fondamentali e la capacità di resilienza dei più vulnerabili agli shock climatici, sociali ed economici.

Obiettivo 2 Agenda 2030: Sconfiggere la fame

Come sconfiggere la fame nel mondo

Il Goal numero 2 dell’Agenda 2030 dell’ONU riguarda la sconfitta la fame nel mondo. Per muoverci nella direzione di questo obiettivo occorre considerare diversamente come coltiviamo, condividiamo e consumiamo il cibo. È necessario un cambiamento profondo nel sistema mondiale agricolo e alimentare se vogliamo nutrire i 795 milioni di persone che oggi soffrono la fame e, soprattutto, gli altri 2 miliardi di persone che abiteranno il nostro pianeta nel 2050. Al giorno d’oggi suoli, fiumi, oceani, foreste e la nostra biodiversità si stanno degradando rapidamente. Il cambiamento climatico sta esercitando pressioni crescenti sulle risorse dalle quali dipendiamo, aumentando i rischi associati a disastri ambientali come siccità e alluvioni. Molte donne delle zone rurali non sono più in grado di sostenersi con i proventi ricavati dalle loro terre, e sono quindi obbligate a trasferirsi in città alla ricerca di opportunità. Se le donne attive in agricoltura avessero pari accesso alle risorse rispetto agli uomini, il numero delle persone che soffre la fame nel mondo potrebbe ridursi fino a 150 milioni.

L’Obiettivo 2 degli SDGs “Sconfiggere la fame” si pone l’obiettivo, entro il 2030, di raddoppiare la produttività agricola e i redditi dei piccoli produttori alimentari, in particolare delle donne, delle popolazioni indigene, degli agricoltori familiari, dei pastori e dei pescatori e di ottenere un accesso sicuro ed equo alla terra, ad altre risorse e input produttivi. Se gestite bene, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca possono offrire cibo nutriente per tutti e generare redditi adeguati, sostenendo uno sviluppo rurale centrato sulle persone e proteggendo l’ambiente allo stesso tempo.
È da segnalare che 1,4 miliardi di persone non hanno accesso all’elettricità; la maggior parte di queste persone vive in aree rurali delle regioni in via di sviluppo. In molte regioni, la scarsità energetica rappresenta uno dei principali ostacoli all’obiettivo di ridurre la fame e di assicurare che il mondo produca cibo sufficiente a soddisfare la domanda futura. Questo elemento critico si collega con un altro Obiettivo – il numero 7 – che mira ad assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

È curioso notare che, secondo il recente studio del Global Compact delle Nazioni Unite e Accenture Strategy, intervistando più di 1.000 CEO nel mondo, gli obiettivi 1 e 2 per combattere la povertà e la fame sono considerati solo al quartultimo e penultimo posto tra le priorità delle aziende.

La stessa logica che rende difficile prendere decisioni drastiche per invertire la tendenza al riscaldamento globale è quella che non permette di realizzare l’obiettivo di sradicare la povertà. Abbiamo bisogno di una reazione globale più responsabile, che implica affrontare contemporaneamente la riduzione dell’inquinamento e lo sviluppo dei Paesi e delle regioni povere.

Per concludere, per chi volesse, cliccando qui potrete fare una piccola donazione alla nota associazione internazionale Oxfam per aiutare a sconfiggere la povertà e la fame.

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