Salviamo le tartarughe: la challenge per Filicudi Wildlife Conservation

Salviamo le tartarughe: la challenge di E.ON con Filicudi Wildlife Conservation

Forse non tutti sanno che circa la metà dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dagli ecosistemi marini: tutelare il mare e i suoi abitanti vuol dire innanzitutto proteggere il futuro del Pianeta, quindi tutti noi. 

Noi di E.ON crediamo molto in ciò e per questo ci impegniamo a sostenere progetti di tutela dei mari e degli animali marini, e siamo entusiasti di annunciare una challenge per salvare le tartarughe marine: vogliamo comprare due vasche per il salvataggio di questi animali al Filicudi Wildlife Conservation. Questo risultato sarà possibile solo grazie all’impegno di ognuno, perché solo insieme potremmo davvero fare la differenza.

Vediamolo insieme in cosa consiste questa challenge e come ognuno di noi può contribuire.

Energy4Blue: il nostro impegno per il mare

La challenge per il Filicudi Wildlife Conservation si inserisce nel nostro progetto per la protezione di mari e oceani Energy4Blue: con questa nostra iniziativa, grazie alla partecipazione di oltre 20 mila clienti, negli ultimi tre anni abbiamo realizzato grandi progetti e iniziative volte alla salvaguardia degli ambienti marini.

Solo nel 2019 abbiamo contribuito a ripulire 138 chilometri di spiagge dai rifiuti di plastica e questo grazie all’impegno dei nostri clienti che, sottoscrivendo le nostre convenienti interessanti offerte, decidono di impegnarsi insieme a noi per salvare gli oceani.

Oltre Dopo alla pulizia della plastica abbiamo deciso di contribuire al salvataggio delle creature marine, in primis delle tartarughe marine, una delle specie più minacciate dalla plastica. Per questa ragione abbiamo deciso di sostenere in modo concreto l’operato del Filicudi Wildlife Conservation, un centro che si trova sull’isola Filicudi e lavora per la conservazione dell’ambiente marino nell’arcipelago delle isole Eolie, particolarmente impegnato con i cetacei - capodogli, tursiopi (delfini) e stenella striata - e le tartarughe marine.

Pronto soccorso per le tartarughe marine

Tra le diverse specie che vivono nei mari le tartarughe marine - ancestrali animali che abitano il Pianeta terra da milioni di anni - sono particolarmente vulnerabili a causa della presenza di plastiche e attrezzatura da pesca abbandonate in mare. Su questi materiali, infatti, si sviluppano alcuni crostacei che vengono ingeriti completamente dagli esemplari di tartaruga Caretta Caretta.

Questi oggetti una volta ingeriti possono essere fatali, perché rimangono incastrati nel tratto digerente dell’animale. Sono molti gli avvistamenti di persone che, in mare aperto, incontrano questi bellissimi animali in difficoltà. Proprio per soccorrerli è nato il Pronto Soccorso Tartarughe Marine al Filicudi Wildlife Conservation: intervenire per recuperare, curare e rimettere in libertà quanti più tartarughe marine in difficoltà. Negli anni sono stati circa una ventina gli animali salvate. 

La challenge: come funziona e perché è importante

Per il Pronto Soccorso per le tartarughe marine le vasche sono di fondamentale importanza: nel momento in cui le tartarughe vengono soccorse in mare, infatti, capita molto spesso che siano ferite, in difficoltà e necessitino di cure veterinarie oppure di riabilitazione. 

Non potendo essere curate sul luogo o liberate immediatamente, hanno quindi bisogno di un periodo transitorio, più o meno lungo, dove vivranno in delle vasche che si trovano nel centro di recupero. Qui saranno accudite, visitate e sfamate, proprio come in un ospedale. Una volta guarite, potranno essere liberate nel loro habitat naturale. 

Proprio l’importanza delle vasche per la salvaguardia delle tartarughe ci hanno portato a voler sostenere le attività del centro FWC con l’acquisto di due di queste importanti attrezzature. Per farlo abbiamo lanciato una challenge: tra luglio e agosto serviranno 1000 clienti che, sottoscrivendo le nostre offerte che trovi qui, decideranno di unirsi a noi in questo importante progetto per il mare.

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