Pagamenti ed agevolazioni

Agevolazioni per clienti domestici in disagio fisico

Modalità applicative del regime di compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica sostenuta dai clienti domestici in gravi condizioni di salute.

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas (A.E.E.G.) con la delibera del.350/2012/R/eel ha apportato modifiche e integrazioni alla disciplina applicativa del bonus sociale previsto a compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica per i clienti domestici in gravi condizioni di salute.

Secondo quando stabilito dall'A.E.E.G. dal 1° gennaio 2013 l'importo del bonus elettrico per disagio fisico - cui possono accedere i clienti che devono utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita - sarà collegato al livello dei consumi medi ed al numero delle apparecchiature necessarie al supporto vitale del cliente.

L’importo totale sarà distinto in base a tre livelli di compensazione della spesa annua sostenuta secondo la seguente ripartizione:

  • fascia minima (fino a 600 kWh/anno)
  • fascia media (tra 600 e 1200 kWh/anno)
  • fascia massima (oltre i 1200 kWh/anno)

L'assegnazione ad una delle 3 fasce sarà calcolata dal sistema informatico che gestisce le agevolazioni.

Chi può richiedere il bonus

Il bonus per disagio fisico è riconosciuto ai clienti domestici nel cui nucleo familiare siano presenti persone che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per la loro esistenza in vita e alimentate ad energia elettrica al fine di compensare la maggiore onerosità connessa all’utilizzo di dette apparecchiature.

In questi casi, per avere accesso al bonus elettrico, il cliente finale deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

  • la necessità di utilizzare tali apparecchiature,
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata;
  • l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è installata
  • la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l'apparecchiatura.

Il bonus è cumulabile con quello per disagio economico qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Come chiedere il bonus

Le modalità di richiesta rimangono invariate, cambieranno i moduli che verranno pubblicati sul sito dell’autorità a partire da gennaio 2013.

La richiesta del bonus elettrico andrà quindi presentata al Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica, anche se diverso dal Comune in cui è localizzata l'abitazione nella quale è collocata l'apparecchiatura "salva vita" con il nuovo modulo B.

I cittadini già inclusi negli elenchi delle forniture non interrompibili ai sensi del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE), dovranno presentare:

  • la comunicazione ricevuta dal proprio distributore di energia elettrica attestante che il proprio punto di fornitura è inserito negli elenchi PESSE come punto di fornitura non interrompibile;
  • un'apposita autocertificazione conforme al contenuto del nuovo modulo C che sarà disponibile sul sito dell'Autorità dal 2013 nel quale dovrà essere specificato il tipo di apparecchiature elettromedicali e per quanto tempo al giorno vengono utilizzate, l'indirizzo presso il quale le medesime apparecchiature sono installate, la data a partire dalla quale si utilizzano le apparecchiature elettromedicali.

I cittadini non inclusi negli elenchi relativi al PESSE dovranno presentare una apposita certificazione della propria ASL contenente le informazioni riportate nel nuovo modulo D disponibile sul sito dell'Autorità dal 2013.

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile.