Subentro

La normativa che regolamenta i contratti di fornitura di servizi quali energia elettrica, luce e gas prevede due diversi istituti per la gestione degli stessi:

●        voltura
●        subentro

Vediamo nel dettaglio come funzionano e quali sono le differenze fra questi due metodi di gestione forniture.

Differenza tra voltura e subentro

Voltura

Con il termine voltura ci si riferisce al cambio di titolare di una fornitura, quale essa sia, senza che vari il gestore del servizio erogato. Dal punto di vista del fornitore si ha, quindi, un passaggio da un cliente all’altro senza che venga mai interrotta l’erogazione del servizio stesso. Le uniche variazioni possono esistere nelle condizioni contrattuali che il nuovo cliente può discutere con il fornitore incaricato.

Subentro

A differenza della voltura, il subentro prevede un’attivazione di una fornitura da parte di un nuovo cliente con il gestore da questi scelto. Si può accedere a questa forma di erogazione solo con la cessazione del contratto da parte del precedente cliente, compresa richiesta di quest’ultimo di disattivazione del contatore.

Ricapitolando, la differenza sostanziale tra voltura e subentro delle utenze è questa: in entrambi i casi c’è un cambio intestatario, ma solo con il subentro ci può essere anche un cambio di fornitore.

Subentro: come si richiede, guida alla procedura

Perché la procedura di subentro abbia inizio, il primo passo da fare è quello di presentare richiesta di subentro, per l’appunto, alla società erogatrice di luce e/o gas scelta.

A domanda di subentro ricevuta il gestore scelto provvederà, entro due giorni lavorativi, a inviare, a sua volta, una richiesta di attivazione contatore al distributore territorialmente competente. A questo punto, il distributore deve eseguire detta richiesta di attivazione entro i 5 giorni lavorativi successivi nel caso delle forniture di energia elettrica ed entro i 10 giorni lavorativi successivi nel caso delle forniture di gas naturale.

Subentro

 

Subentro: attivazione contatore, tempi, casi possibili e costi

Il costo del subentro prevede dei contributi fissi a copertura degli oneri amministrativi a favore del distributore ed altri variabili a copertura dei costi per la prestazione commerciale, che cambiano in base all’operatore scelto.

Se scegli di effettuare il subentro con E.ON, i costi sono pari

Per la fornitura di energia elettrica:

  • il contributo a copertura degli oneri amministrativi è pari a 25,51 € nel 2021 (valore definito nell’Allegato C alla delibera 564/2020/R/eel dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente)
  • il contributo a copertura dei costi per la prestazione commerciale è pari a 23 € (valore definito nel contratto).

Per la fornitura di gas naturale:

  • il contributo a copertura degli oneri amministrativi è pari a 30 € per i misuratori di classe fino a G6 e a 45 € per i misuratori di classe superiore (valori definiti nell’Allegato A alla delibera 570/2019/R/gas dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente)
  • il contributo a copertura dei costi per la prestazione commerciale è pari a 23 € (valore definito nel contratto)

In caso di subentro bisogna di distinguere se questo sia per una fornitura di energia elettrica e luce o per una fornitura gas, perché l’ulteriore variabile che entra in gioco è il contatore che, nei casi seguenti, viene dato per scontato sia presente e correttamente installato.

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