Allacciamento e prima attivazione luce e gas

Nonostante i due termini vengano usati in maniera equivalente, esistono differenze sostanziali tra allacciamento di luce e gas e prima attivazione: vediamo quali sono.

Allacciamento gas e luce: cos’è e come si fa

Si parla di nuovo allaccio di gas e luce quando non è presente un contatore e vi è, dunque, la necessità di collegare l’edificio o la casa alla rete di distribuzione.
Il soggetto deputato all’allacciamento è il distributore locale del servizio, dal quale dipendono i costi e le tempistiche di risoluzione.
Il primo step da effettuare è contattare il fornitore di energia scelto, il quale - a sua volta - inoltrerà la richiesta al distributore locale.

I documenti e i dati necessari per poter avviare la procedura sono i seguenti:

● Documento d’identità dell’intestatario;

● Recapito telefonico;

● Indirizzo dove verrà erogata la fornitura;

● Potenza richiesta (espressa in kW);

● Tensione;

● Destinazione d’uso.


La trasmissione del preventivo al richiedente in genere richiede tra i 15 e i 30 giorni.

Costi e tempistiche

Costi e tempistiche di allacciamento e dall’installazione del contatore dipendono largamente dalla natura dei lavori necessari, i quali si distinguono in:

● lavori semplici, nei quali sarà effettuato un intervento limitato alla “presa”;

● lavori complessi, per i quali, invece, sono previste una serie di operazioni accessorie quale, ad esempio, la realizzazione di una parte dell’impianto elettrico a carico del distributore.

A seconda del grado di difficoltà, perciò, l’esecuzione dei lavori si estende all’incirca da un minimo di 10 fino a un massimo di 60 giorni lavorativi.
Terminata questa operazione, si potrà passare alla prima attivazione di luce e gas.

mercato energia

 

Prima attivazione di luce e gas

Parliamo di prima attivazione di luce e gas quando la casa è dotata di un contatore il quale, però, non è mai entrato in funzione prima.

Il soggetto deputato all’attivazione, anche in questo caso, è la società di distribuzione operativa nella zona di riferimento e per avviare la procedura bisogna rivolgersi direttamente a E.ON.

I documenti e i dati necessari per poter procedere all’attivazione sono i seguenti:

● Codice POD per l’utenza della luce e del codice PDR per il gas, entrambi leggibili sul display o sulla targhetta del contatore stesso;

● Categoria d’uso del gas;

● Tipologia di utilizzo (es. domestico);

● Indirizzo;

● Documento dell’intestatario in corso di validità;

● IBAN per eventuale domiciliazione bancaria delle bollette.

Una nota importante da tenere a mente è che per ottenere l’attivazione di gas e luce è necessario certificare il possesso dell’abitazione e la regolarità edilizia, mediante l’invio della documentazione che attesti la detenzione dell’unità immobiliare e la specifica dei dati catastali a essa relativi. In alternativa, è possibile siglare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.


Per la prima attivazione della fornitura di gas, è necessario inoltre:

● che l’impianto interno sia già stato ultimato;

● la compilazione del Modulo di “Conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas” (Allegato H/40), che può essere riempito direttamente dal cliente;

● la compilazione del Modulo di “Attestazione di corretta esecuzione dell'impianto” (Allegato I/40), il quale invece necessita dell’intervento di un tecnico che certifichi l’efficienza dell’impianto in oggetto al fine di scongiurare il pericolo di perdita.
Il distributore valuterà la veridicità dei documenti e in caso di esito positivo attiverà la fornitura di gas naturale.