Il costo dell'energia elettrica

Vediamo insieme di cosa si compone questa voce.

In bolletta vi sono una serie di voci stabilite dall’autorità in materia di energia, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia e Ambiente). Tra queste troviamo:

● Oneri di sistema: (uguali per tutti i fornitori), incentivi per l’uso delle rinnovabili (che pesano da soli più del 10% sulla bolletta) e per lo smantellamento del nucleare, ma anche fondi per la ricerca e agevolazioni per le industrie.

Trasporto e Gestione del contatore: includono in una quota fissa e uguale per tutti, le spese di trasporto e distribuzione dell’energia, la manutenzione e la lettura dei contatori.

● IVA e imposte.

· Spesa per la materia energia: composta di una quota fissa, indipendente dai consumi dell’utente finale e relativa alla commercializzazione e al dispacciamento dell’energia, e di una quota variabile dove rientrano le spese sostenute dal fornitore per:

    -  Acquisto dell’energia;

    -  Prezzo del dispacciamento, indicato dall’ARERA;

    -  Componente di dispacciamento, che varia in base ai consumi effettivi dell’utente finale.

La spesa per la materia energia è la voce più importante, gestibile autonomamente (almeno in parte) dai fornitori del mercato libero. La spesa per la materia energia incide per il 50% sulla bolletta.

mercato energia

 

Quanto costa un kWh di energia elettrica?

L’unità di misura dell’energia elettrica è il kWh, ossia la quantità di energia che un apparecchio da 1 kW consuma in un’ora. Generalmente, per paragonare due offerte di due diversi fornitori si utilizzano i dati di consumo annuali in kWh. In Italia, è l’ARERA a determinare, su base trimestrale, il costo dell’energia elettrica, suddividendolo in tariffa monoraria (lo stesso prezzo per tutte le ore della giornata) o tariffa bioraria (il prezzo aumenta se si usano elettrodomestici nelle ore centrali della giornata mentre diminuisce durante i weekend, i festivi e la sera dalle 19 fino alle 8 della mattina seguente).

Nel mercato libero invece, il prezzo che il consumatore dovrà pagare dipende dall’andamento del mercato dell’energia elettrica. Al suo interno l’indice che determina il prezzo di mercato o prezzo all’ingrosso della componente energia è il PUN (Prezzo Unico Nazionale). Il PUN è il prezzo di valorizzazione unico nazionale dell’energia elettrica acquistata nel Mercato del Giorno Prima, come pubblicato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). Il prezzo che verrà applicato sarà il valore assunto dalla media aritmetica mensile del PUN nelle ore del mese appartenenti alla fascia corrispondente F1, F2 o F3.

Fino a non troppi anni fa, l’intero mercato dell’energia elettrica in Italia era monopolizzato da pochi player. Oggi, con la liberalizzazione, non sono andati a moltiplicarsi solo i fornitori, ma anche i produttori, ossia le compagnie elettriche. E.ON oggi è tra i più grandi operatori energetici al mondo a capitale privato che serve oltre 50 milioni di clienti nel mondo.