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Condizionatore: quanto consuma e come risparmiare

Quanto consuma un condizionatore 

Affrontare la questione dei consumi climatizzatore, degli sprechi energetici e della domanda di elettricità è sicuramente un argomento importante. Quanto consuma un condizionatore? Qual è il consumo condizionatore in Watt? Quanto il suo utilizzo può far lievitare le bollette elettriche delle famiglie?

Generalizzando, si può calcolare che un condizionatore d'aria consumi grosso modo 10 volte di più di un ventilatore. Un sistema di condizionamento d'aria domestico, ad esempio, se lasciato in funzione per 8 ore al giorno per tutti i mesi più caldi dell’anno potrebbe rappresentare una delle spese energetiche più rilevanti nella bolletta. I consumi del condizionatore dipendono però da diverse variabili:

  • Dimensioni del condizionatore;
  • Numero di split presenti nell’abitazione;
  • Capacità di isolamento dell’edificio;
  • Caratteristiche dell’ambiente da raffrescare;
  • Differenza di temperatura tra interno ed esterno (per contenere i consumi, non è mai consigliabile impostare una temperatura troppo differente da quella esterna);
  • Efficienza del condizionatore;
  • Coefficiente EER

Le sigle COP (coefficiente di prestazione) e EER (rapporto di efficienza energetica) indicano proprio l'efficienza dei climatizzatori. Sicuramente sistemi obsoleti e poco efficienti possono incidere maggiormente sulla spesa, rispetto a quelli di nuova generazione ad alta efficienza energetica.

Quali condizionatori consumano meno

Il primo passo verso l’efficienza energetica è sicuramente la scelta di un condizionatore di nuova generazione. Sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore: possiamo stimare che il consumo condizionatore A++ sia, all’anno, inferiore di circa il 30% rispetto a un vecchio modello di classe energetica C, e del 20% rispetto a un climatizzatore di classe energetica B.

Tra i condizionatori a basso consumo, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, spiccano quelli dotati della tecnologia inverter. L’inverter è un dispositivo elettronico in grado di modulare la potenza dell’apparecchio a seconda della reale esigenza, sulla base della temperatura dell’edificio. La potenza del condizionatore, e di conseguenza il consumo energetico, si adegua all’effettiva necessità riducendo i cicli di accensione e spegnimento, e assicurando un minore dispendio di energia rispetto ai modelli tradizionali. Oltre a essere energeticamente più efficienti, i climatizzatori moderni sono generalmente anche più compatti, silenziosi e dall’impatto ambientale ridotto. Sempre più spesso sono ormai dotati di tecnologie smart che consentono di risparmiare energia: I dispositivi più all’avanguardia possono connettersi allo smartphone, possono essere programmati a distanza, segnalano quando è necessario fare la manutenzione.

Scegliere i condizionatori a basso consumo è quindi fondamentale per avere un ambiente confortevole senza alzare i costi della bolletta energetica. Più è alta l’efficienza dell’apparecchio, minore sarà la corrente consumata.

Condizionatore

 

Condizionatore, consigli per risparmiare energia elettrica

Oltre a scegliere climatizzatori di classe A che dispongono della funzione inverter, è consigliabile posizionare uno split per ciascuna stanza, ed evitare apparecchi in corridoi o atri: per raffreddare tutti gli ambienti sarà altrimenti necessario un dispendio di energia molto più elevato. L’ideale è posizionare il climatizzatore su una parete in alto, senza ostacoli davanti (tende, divani…) per favorire il naturale flusso di aria fresca verso il basso.

Per risparmiare energia elettrica occorre ottimizzare i consumi, ed evitare di lasciare acceso l’apparecchio tutta la giornata sfruttando la funzione timer. Inoltre, è consigliabile impostare temperature non troppo fredde, perché costringono il climatizzatore a uno sforzo energetico consistente: meglio abbassare la temperatura di 1 o 2 gradi, e poi sfruttare la funzione deumidificatore per il mantenimento del fresco. Porte e finestre devono rimanere chiuse, per favorire il circolo di aria fresca.

Infine, una corretta manutenzione assicurerà un migliore funzionamento nel tempo: ricordati di pulire regolarmente i filtri e le ventole per evitare la proliferazione di batteri, tieni controllata la tenuta del circuito del gas, e assicurati che i tubi del circuito refrigerante non siano esposti direttamente ai raggi solari.

Detrazione fiscale condizionatori

È possibile risparmiare ulteriormente, e non solo in bolletta, approfittando di Ecobonus e Superbonus, gli incentivi fiscali stanziati dal governo per l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica. La detrazione fiscale consente di recuperare una parte della spesa ed è stata confermata anche per il 2020. Riguarda condizionatori a basso consumo e caldaie, ma solo se possiedono caratteristiche ben definite. Il condizionatore deve essere provvisto di pompa di calore ed essere in grado di rinfrescare l'ambiente, ma anche di riscaldarlo. La detrazione potrà essere del 50%, del 65% o del 110% a seconda dei lavori eseguiti e del tipo di apparecchio scelto.

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio 
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati.